All’Annunziata il Bilancio finisce “in rianimazione”

    Drammatica bocciatura dell'esercizio 2015-2016 da parte della Corte dei conti. Sforamento della spesa e illegittimo ricorso alla proroga contrattuale. Chiesto a Regione e commissario di vigilare e porvi rimedio entro 60 giorni

     La Corte dei Conti boccia l’azienda ospedaliera di Cosenza sul Bilancio 205/16. Parole durissime quelle usate dai giudici contabili nella delibera pubblicata oggi.  In sede di verifica del questionario trasmesso dal Collegio sindacale dell’Azienda Ospedaliera “Annunziata” di Cosenza, relativamente al bilancio d’esercizio 2015/16, sono emerse alcune criticità per le quali è stata avanzata richiesta istruttoria n. 2630 e n. 2631 del 16 febbraio 2017 rispettivamente al Direttore Generale ed al Collegio sindacale dell’AO.

    Con note del 7 marzo e del 9 marzo 2017 hanno dato riscontro alla nota istruttoria di questa Sezione rispettivamente il Collegio sindacale e la Direzione generale, superando solo parzialmente le osservazioni formulate. Per la magistratura contabile sono plurime e gravi le violazioni tanto da ordinare entro 60 giorni risposte urgenti e disporre a Regione e Commissario ad acta alla sanità anche di “mettere in atto tutti gli atti di propria competenza volti a rimuovere le violazioni e le criticità riscontate segnalate e provvedano a vigilare, nell’esercizio dei poteri, sull’Azienda Ospedaliera”.

    Sforamento del tetto si spesa, illegittimo ricorso alla proroga contrattuale e scarsa movimentazione dei crediti, tra le criticità e irregolarità riscontrate a cui l’ospedale deve risposte urgenti.

    Scrivono i giudici:

    “La Corte ordina  all’azienda Ospedaliera di Cosenza, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della presente pronuncia, di fornire i seguenti chiarimenti e trasmettere la seguente documentazione:“la Relazione sulla Gestione relativa al Bilancio 2015” e “la Nota integrativa anno 2015”, a seguito delle rettifiche apportate al Bilancio d’esercizio 2015 con deliberazione n. 141 del 30/6/2016; in merito al ricorso alla proroga contrattuale, la documentazione che attesti, per ciascun contratto in regime di proroga, se è in essere a tutt’oggi la proroga, specificando: la data di stipula e di scadenza del contratto dell’appalto iniziale, l’importo del contratto iniziale, la data di decorrenza e di scadenza della proroga, l’iter procedurale (con cronoprogramma) per l’aggiudicazione della nuova gara centralizzata da parte della Stazione Unica Appaltante regionale (a decorrere dalla nota con cui l’A.O. ha chiesto alla Stazione Unica Appaltante di indire la gara). Inoltre, l’A.O. dovrà precisare se nel contratto iniziale era prevista la possibilità del ricorso alla procedura negoziata senza bando, come disposto dall’art. 57, co. 5 lettera b) del Dlgs. 163/2006 e successivamente modificato dall’art. 63, co. 5 del Dlgs n. 50/2016;relativamente al personale, fornire chiarimenti in merito all’“Errata attuazione della contrattazione collettiva” per come attestato dal Collegio sindacale, nei verbali n. 28 del 7/7/2016 e n. 62 del 26/7/2017, in sede di chiusura dei bilanci degli esercizi 2015 e 2016;in considerazione della scarsa movimentazione dei crediti, unitamente alla vetustà di una parte degli stessi, motivare la mancata istituzione del fondo svalutazione dei crediti;in merito al Fondo rischi e oneri, valore finale al 31/12/2015, chiarire il dato discordante indicato al punto 8 del Questionario (€ 7.816.003,03) rispetto a quanto rappresentato a pag. 54 della Nota integrativa (€ 8.316.002,55). Infine, specificare gli importi per le diverse tipologie di fondi e rischi. E dispone che il Presidente della Regione Calabria, il Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese, il Direttore Generale ed il Collegio sindacale dell’Azienda Ospedaliera “Annunziata” di Cosenza pongano in essere gli atti di propria competenza volti a rimuovere le violazioni e le criticità riscontate segnalate e provvedano a vigilare, nell’esercizio dei poteri, sull’Azienda Ospedaliera”.

    All’ospedale cosentino è notte fonda.