Alarico, non si trovano né il tesoro né l’autorizzazione

Al 29 giugno non c’è traccia ancora del via libera alla demolizione dell’ex albergo Jolly di Cosenza (il sito dove dovrebbe sorgere il museo intitolato al re dei Visigoti) da parte della commissione regionale del Mibact. I lavori però sono stati già aggiudicati e dovrebbero iniziare a breve.

Il futuro museo di Alarico a Cosenza

La gara per la realizzazione del Museo di Alarico è stata aggiudicata e i lavori dovrebbero iniziare a breve ma sono stati sollevati dubbi sulle autorizzazioni necessarie. Un’opera del genere che prevede vari lavori ha bisogno di due autorizzazioni: una da parte della Soprintendenza e una da parte della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Mibact, istituita nel 2014.

Il primo parere favorevole della Soprintendenza è consultabile nella documentazione di gara sull’albo pretorio ma manca sul sito l’autorizzazione definitiva. Autorizzazione che però il Comune potrebbe avere. Non è presente sull’albo pretorio. La senatrice del M5s, Margherita Corrado, ha chiesto alla Soprintendenza l’accesso agli atti ed è in attesa di risposta. Una risposta, invece, la senatrice l’ha già ottenuta dal direttore del segretariato regionale del Mibact.

Come si evince dal documento che pubblichiamo a margine la Commissione regionale per il patrimonio culturale non ha emesso alcun parere in merito alla demolizione dell’ex albergo Jolly di Cosenza, dove dovrà sorgere l’opera e la cui demolizione è l’atto principale dei lavori aggiudicati. Stano quindi che stiano per cominciare i lavori e manchi ancora una delle due autorizzazioni necessarie. L’altra potrebbe essere stata già incassata dal Comune oppure no, al momento non è dato saperlo, ed è stato pubblicato solo il primo parere favorevole (vedi documento a margine).

Molte sono state le contestazioni politiche e non rispetto alla realizzazione del Museo di Alarico ma in questo caso si parla di autorizzazioni a norma di legge. Il progetto di Palazzo dei Bruzi aveva ottenuto i fondi e avviato le gare.

Degli interventi finanziati, 7milioni di euro spettano alla riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e alla realizzazione del Museo di Alarico (rimodulato, in seguito, in 3,5 milioni più la cessione del fabbricato esistente).

Nelle linee guida del sindaco Mario Occhiuto, in riferimento al rilancio di quest’area specifica, è prevista innanzitutto la demolizione quasi totale dell’edificio denominato “ex hotel Jolly” che è un edificio pluripiano degli anni ’50, dell’altezza di circa 20 metri, “estremamente invasivo – per il Comune – e corpo estraneo al centro storico, dal volume non proporzionato in un contesto urbano e ambientale fra i più belli dell’intera Calabria. Al posto del vecchio albergo, luogo nevralgico per lo sviluppo della zona antica della città e dell’intero territorio urbano (oltre che luogo alla confluenza dei fiumi dove si narra sia stato sepolto Alarico), sorgerà una piazza con tanto verde, con un nuovo edificio (opera d’architettura contemporanea  con le facciate retroilluminate di sera su cui verranno richiamate le gesta del re barbaro) sulla stessa sagoma di quello esistente ma ad un solo piano fuori terra che dovrà ospitare appunto il Museo di Alarico e, a valle , gli stessi fiumi con gli argini completamente riqualificati.

All’interno del Museo raccolte interattive sulla storia di Alarico e del tesoro, ma anche delle ricerche compiute nei secoli”.Questo scriveva il Comune nel progetto approvato finanziato e aggiudicato. Che succederà ora? Ai posteri…