Nel nome del Signore, anche la Cei in ansia per il governo

La Cei si augura concordia e dialogo. E un esecutivo. La pensa così anche Bertolone?

Di tutto un pò, per provare a non perdere pezzi salvando il salvabile. La Cei, il governo della Chiesa, non sta a guardare in queste ore di grande ansia per le sorti politiche, istituzionali ed economiche del Paese. E in una breve nota scende in campo..

L’APPELLO DELLA CEI

Anche dalla Conferenza episcopale italiana arriva un appello alla concordia e al dialogo. “Questo è il tempo grave della responsabilità. Mai come oggi c’è bisogno di rispettare la volontà popolare, che si è espressa liberamente il 4 marzo, e tutte le istituzioni civili, dalla più elevata, il Capo dello Stato, alla più rappresentativa, il Parlamento”, scrive su Avvenire il cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei.

Dunque riepiloghiamo. La Cei prende per buono intanto il voto popolare del 4 marzo, non si può prescindere da qui. A patto però che ci sia dialogo e soprattutto rispetto delle istituzioni, dal Capo dello Stato al Parlamento. E hai detto niente. Una posizione “politica” e mediana della Cei di cui francamente non se ne è avuta molta traccia nell’agone politico di questi giorni. Un modo come un altro, probabilmente il migliore e più rappresentativo, per un ritorno in grande stile delle logiche cattoliche in politica. Sarebbe interessante sapere come la pensa il vescovo Bertolone, a tal proposito. È lui l’alto prelato di Calabria. Il più “alto”… I.T.