Bruno Bossio: pronti alla mobilitazione, i germi del fascismo non prevarranno. Roberto Occhiuto: Cottarelli non avrà la nostra fiducia e Salvini è del centrodestra

La deputata del Pd e il parlamentare di Forza Italia analizzano queste drammatiche ore di crisi istituzionale, politica e di sistema

Non chiamateli vecchi partiti, o cerchio magico delle “repubbliche” che ora si vogliono abbattere. Perché in un modo o in un altro, Pd e Forza Italia, rientrano in gioco in queste drammatiche ore di crisi politica e prima ancora istituzionale.

Rientrano in gioco per forza. «Infatti questa non è una crisi di governo ma di sistema» attacca la deputata dem Enza Bruno Bossio. Non è in gioco un ministro o un presidente del Consiglio, ma la democrazia parlametare costruita sul sangue dei nostri partigiani. Oggi le parole di Di Maio e Salvini suonano lugubri come se volessero annunciare la morte del nostro sistema democratico. Ma l’Italia è forte. L’Italia può farcela ora come allora».

Enza Bruno Bossio

Va bene l’ottimismo ma il Pd? Che partita può giocare? «Stiamo chiamando su ogni territorio i cittadini alla mobilitazione per difendere i nostri principi democratici e costituzionali. I germi del 1922, che portarono al fascismo, non prevarranno». Addirittura questo pericolo intravede? «Non solo io, è nelle cose». E oltre alla mobilitazione il Pd immagina altro per il suo futuro in questa arena? «Dobbiamo provare a rappresentare e ad unire quel 40% che al referendum si è schierato per una linea riformista insieme a quella parte dell’elettorato che pur se ha votato No, condivide la difesa dei principi dello Stato democratico e repubblicano». E a Cottarelli che direte? Fiducia? «Vedremo nelle prossime ore come evolverà la situazione. È certo che compete non solo al Pd ma a tutte le forze sinceramente democratiche scegliere tra l’avventutismo o un percorso di responsabilità istituzionale che porti al voto dopo l’approvazione della legge di stabilità e una riforma della legge elettorale». Lega e Cinquestelle secondo lei faranno gara insieme? «È il percorso più naturale, ormai. Se poi prevarrà il tatticismo politico questo è nelle prerogative delle singole forze politiche».

Roberto Occhiuto.

«Ma no, io non credo che a Salvini convenga rompere il centrodestra, non gli conviene affatto». Roberto Occhiuto, deputato di Forza Italia, va proprio su quel tatticismo cui faceva riferimento Enza Bruno Bossio. «Non gli conviene rompere – continua Occhiuto – intanto perché nei sondaggi il centrodestra unito è ben oltre il 40%. E il trend è in crescita e con questa legge elettorale è questa la soglia per governare da soli e bene. E poi perché Salvini è uno coerente, e dice di esserlo soprattutto. E non ha mai detto di voler rompere il centrodestra». Darete la fiducia a Cottarelli? «No, non daremo la fiducia a Cottarelli. I governi tecnici non ci interessano, ne abbiamo già avuti troppi». Silvio Berlusconi sarà in campo? «È candidabile, questo è l’unico dato certo. Se vorrà farlo perché no…».

     d.m.