Ecco tutti i beni “esenti” da Imu della Curia di Cosenza

    A seguito dell’interrogazione Paolini diffonde le visure catastali dell’Agenzia dell’entrate. Palazzi, negozi, pizzerie e bar intestati all’Arcidiocesi. E il Comune conferma il gettito di appena 3500

    Visure catastali dell’agenzia dell’Entrate, fotografie di negozi e palazzi arrichiscono l’interrogazione sul pagamento dell’Imu da parte dell’Arcidiocesi di Cosenza presentata dal consigliere comunale Enzo Paolini al sindaco Mario Occhiuto.
    Un’interrogazione dagli esiti scontati visto che, nei mesi scorsi, nel pieno delle sue facoltà di consigliere, Paolini ha avuto una corrispondenza con l’ufficio tributi di Palazzo dei Bruzi il quale hanno messo nero su bianco l’entità dell’Imu certificata della Curia nel 2016: 3352 euro  l’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano; 22.988 l’Istituto Santa maria in Aquino e zero euro l’Istituto delle Canossiane.

    La risposta dell’ufficio tributi al consigliere Enzo Paolini

    Documenti e foto mettono a tacere ogni polemica e patente di strumentalizzazione portata avanti dal consigliere Paolini.
    Per l’agenzia dell’entrate rientrano nelle proprietà dell’Arcidiocesi Cosenza – Bisignano, solo sul comune di Cosenza, censite decine e decine di immobili, ci sono intere palazzine a via degli Stadi, bar nel centro storico e magazzini fittati ad attività commerciali nel centro città. Tutto si può dire tranne che sono luoghi destinati al culto della fede e dunque esenti dal pagamento dell’Imu.

     

    LA REPLICA DI PAOLINI: NON SONO UN MISTIFICATORE E UN ERETICO

    Paolini a passare per un eretico mistificatore non ci pensa proprio ecco perché replica alle accuse ricevute. “Ho presentato una interrogazione per sapere – si legge in una nota – se alcuni enti religiosi pagano l’Imu dovuta al Comune di Cosenza nella giusta misura. Non mi sembrava di aver leso alcuna “ maestà” ma solo di aver posto una domanda”.
    “Eppure – prosegue il consigliere di minoranza – sono stato puntutamente ripreso da alcuni consiglieri comunali. Ai quali devo una risposta”.
    “Non avevo e non ho alcuna intenzione – sottolinea Paolini – di mancare di rispetto alla “sacra romana chiesa “(come definita dai consiglieri comunali Di Nardo, De Marco e D’Ippolito) nei confronti della quale nutro ammirazione e deferenza”.
    “Quando però – prosegue la nota – dalla cura delle anime si passa a quella degli interessi la cosa è diversa . Vorrei quindi essere rassicurato sul rispetto delle leggi, esigenza che, sono certo, avvertono anche loro”.
    “Dalla loro risposta tuttavia – puntualizza Paolini – non emerge questo aspetto bensì l’invito a guardare anche altrove. Curioso atteggiamento per amministratori pubblici per i quali evidentemente non si può denunciare alcun malaffare se anche altri delinquono”.
    “Vecchia storia delle nostre parti.
    Peraltro io – continua il consigliere comunale – non ho denunciato niente ma ho solo rivolto una domanda sperando di essere rassicurato. Evidentemente ho toccato un nervo scoperto”.
    Se poi pensano – fa notare Paolini – di mettermi in difficoltà facendo il solito generico riferimento a società private, magari operanti in ambito sanitario, leggi case di cura o proprietarie di terreni edificatori – delle quali però omettono di indicare nomi e reati, – che evaderebbero anch’esse (come dire: meglio che stai zitto perché anche tuoi amici hanno scheletri nell’armadio) hanno sbagliato metodo e destinatario”. “E naturalmente -prosegue la nota – squalificano la loro difesa peggiorando la posizione del difeso cioè la Curia di Cosenza . In favore della quale non è stato fornito neanche un solo dato. Al contrario io ho fornito tutti i dettagli richiesti nelle forme di legge e provenienti da uffici pubblici”.
    “Ma siccome i consiglieri mi imputano una erronea o equivoca lettura degli stessi ne fornisco – conclude la nota – copia così potranno controllare e correggere i miei errori oppure – se le hanno – fornire a tutti risposte più esaurienti e convincenti”.

     

    GLI IMMOBILI DI PROPRIETA’ DELLA CURIA

    Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano:
    Corso Telesio N.44 / 46
    Piazza Parrasio n. 17/18 piano T
    Corso Telesio n. 40/42 piano T
    Corso Telesio n. 38 piano T
    Corso Telesio n. 34/36 piano T
    Piazza Parrasio n. 16 piano T
    Piazza Parrasio n. 16 piano 1
    Piazza Parrasio n. 16 piano 1
    Piazza Parrasio n. 16 piano 2/3
    Piazza Parrasio n. 16 piano T/1/2/3
    Piazza Parrasio n. 16 piano T
    Piazza Parrasio n. 16 piano T
    Piazza Parrasio n. 16 piano S1
    Piazza Parrasio n.16 piano S1
    Via G. Marini Serra n. 44/46 p. T
    Contrada Falco snc piano T/1
    Via degli Stadi n. 2000 p. 5 int. 11
    Via degli Stadi n. 2000 p. 5 int. 12
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int.7
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int. 8
    Via degli Stadi n. 2000 p.6 int.13
    Via degli Stadi n. 2000 p. 6 int. 14
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 in. 9
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int.9
    Via degli Stadi n. 2000 p.3 int.8
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int. 3
    Via degli Stadi n. 2000 p.7 int. 4
    Via degli Stadi n. 2000 p. 4 int.9
    Via degli Stadi n. 2000 p. 4 int.10
    Via degli Stadi n. 2000 p.o 7 int. 5
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int. 6
    Via degli Stadi n. 2000 p. 2 int. 5
    Via degli Stadi n. 2000 p. 2 int.6
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int. 1
    Via degli Stadi n. 2000 p. 7 int. 2
    Via San Giovanni n. 12 piano 1/2
    Viale Magna Grecia snc piano S1
    Viale Magna Grecia snc p. 2 int. 3
    Via Sicilia piano T scala U
    Località Falco – Fiego piano T
    Via Piave n. 31 piano T
    Via Trento n. 55 piano 2
    Via Cafarone n. 26 piano T
    Via Cafarone n. 28 piano T
    Via Cafarone n. 30 piano 1
    Via Cafarone n. 30 piano 1
    Via Santa Lucia n. 40 piano T
    Via Santa Lucia n. 40 piano T
    Piazza Giacomo Matteotti snc piano T/1
    Via Alfonso Salfi piano T

    Istituti Santa Maria in Aquiro – Isma
    Viale della Repubblica n. 361

    Istituto delle Canossiane
    Via T. Arnone n. 5