Prof trasferita, annullato il provvedimento

Il caso dell’insegnante spostata da Torino a Cosenza in tempi record e a cavallo di Ferragosto. L’ufficio del provveditorato regionale comunica a quello provinciale che la transazione non è valida

Il provveditore di Cosenza Luciano Greco

Del caso ce ne siamo occupati e anche con una certa serialità negli ultimi tempi ma come nelle migliori occasioni è l’attualità che ha la precedenza, l’elemento che sostanzialmente colora di cronaca la faccenda e ne dà un senso compiuto.

Il trasferimento irrituale e in tempi record (e a cavallo di Ferragosto) della prof da Torino a Cosenza è stato annullato. È proprio così, è stato azzerato. È di ieri l’atto del provveditorato regionale (oggetto di una interrogazione parlamentare ndr) che ha istruito quello provinciale in materia, ovviamente dopo aver indicato l’unica strada da seguire.

La transazione siglata dal provveditore provinciale di Cosenza Greco e dalla prof è da ritenersi nulla perché l’ufficio del provveditorato regionale così la intende, non la valida e anzi ne chiede formalmente la revoca. Richiesta che a sua volta l’ufficio competente sul territorio non potrà che far sua, non ha altre vie di fuga. Scrive l’ufficio regionale del provveditorato che «sono dichiarati nulli il decreto di questo ufficio (quello provinciale) n° 9763 del 28 agosto 2017 e il decreto di utilizzazione n° 9879 del 31 agosto del 2017», entrambi i decreti a beneficio della prof trasferita da Torino a Cosenza in tempi record. Pertanto, scrive l’ufficio regionale, «la professoressa è restituita allo Ambito di precedente titolarità e di servizio (ambito territoriale 0005 Piemonte)». Il tutto a partire da un asse portante e cioè il decreto di ieri dell’ufficio regionale, il n° 12362 con il quale «si considera nullo l’atto di transazione di questo ufficio (sempre quello provinciale) n° 9573 del 24 agosto del 2017». Per farla breve, la professoressa non potrà contare sul suo trasferimento (in tempi record e a cavallo di Ferragosto) da Torino a Cosenza ma non è del tutto fuori luogo, a questo punto, ricordare di che transazione annullata stiamo parlando. Transazione, priva di sentenza, che l’ufficio scolastico accoglie dopo aver acquisito il dato che la prof ha intentato una causa di servizio per ottenere il trasferimento. C

ausa protocollata agli uffici con richiesta di transazione il 18 di agosto, 6 giorni dopo ecco l’accoglimento della transazione stessa (con Ferragosto in mezzo). Un tempo davvero record e irrituale nella prassi della materia. Il tutto nel mentre sono diverse le sentenze di trasferimento (non transazioni) che pare giacciano nei cassetti dell’ufficio scolastico provinciale.

Da qui il “caso”, che da ieri ha assunto tutta un’altra connotazione…