Mauro in Procura per denunciare pagamenti “in più”

    Il dg dell’Asp ha presentato un esposto alla magistratura cosentina che ha aperto un fascicolo d’inchiesta Su una transazione del 2010 secondo l’ente sarebbero stati versati circa 2 mln di euro non dovuti. Perchè?

    La sede dell’Asp di Cosenza

    Debiti dell’Asp, indaga la Procura. Su una vicenda riguardante un presunto debito da oltre 3 mln e mezzo di euro la stessa azienda sanitaria provinciale ha presentato un esposto in Procura per la verifica di eventuali reati. L’Asp addirittura scrive nella relazione consegnata alla magistratura che non solo non deve nulla rispetto alla cifra richiesta ma che sono state pagate cifre maggiori al dovuto. E si parla di circa 2 mln di euro. Insomma un’ingarbugliata vicenda che al momento registra un fascicolo d’inchiesta contro ignoti da parte dei giudici cosentini che stanno effettuando tutte le verifiche del caso. Ma la sensazione è che sta per scoppiare un caso giudiziario ben più grosso dei fatti oggetto dell’eposto da parte dell’Asp. Sui debiti dell’azienda sanitaria e sulle modalità passate di gestione già da tempo la gdf e la Procura stanno effettuando verifiche scrupolose ma mai si era arrivati a documenti ufficiali che attesterebbero pagamenti superiori alle cifre dovute. Si legge nella delibera a firma del direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro di ieri: “Che in data 20 settembre 2017 è stato notificato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza un precetto di pagamento per la somma di euro 3.625.829,48 (eurotremilioniseicentoventicinquemilaottocentoventinovevirgolaquarantotto], ad istan-za di SIFIN S.r.l.,in persona del suo legale rappresentante pro-tempore. Che data la rilevanza della somma l’ASP ha ritenuto di dover approfondire la vicenda al fine di accertare la legittimità della pretesa anche in considerazione di pagamenti già effettuati nel corso degli anni a far data dal 2010 e fino al 2015; Che, pertanto, si è proceduto ad una ricognizione complessiva degli atti e dei prowedimenti via via adottati, compresi i pagamenti effettuati, nonché ad una riunione, tra gli altri, con il Dott. Eustachio Ventura, già tecnico di parte dell’ASP il quale aveva evidenziato criticità su una consulenza tecnica d’ufficio redatta nell’ambito di un procedimento per ATP, finalizzato proprio all’accertamento effettivo del credito vantato dalla SIFN S.r.l., criticità che hanno permesso di accertare che l’ASp addirittura, avrebbe dovuto pagare, rispetto alla C.T.U. una somma inferiore di circa 600-700 mila euro, in quanto gli interessi erano stati calcolati in maniera diversa rispetto alle sue risultanze contabili; Che, frattanto la società creditrice aveva fatto effettuare dall’Ufficiale giudiziario accessi presso la sede legale dell’ASP finalizzati all’esecuzione mobiliare con asporto dei beni fino alla concorrenza del credito vantato, ottenendo l’Ente, tuttavia, la concessione di brevi differimenti per consentire il completamento della ricognizione della complessa vicenda Dopo i suddetti rinvii disposti sin dal 5/10/2017 fino al 17 e 31 ottobre e da ultimo il 3 novembre u.s., nelle more, vista l’urgenza data dalla procedura esecutiva incombente, il Direttore Generale ha autorizzato un’attività di consulenza da parte di un commercialista e di un avvocato Civilista per approfondire l’esame e lo studio della vicenda contenziosa conferendo loro l’incarico di redigere apposita Relazione con i possibili suggerimenti circa le soluzioni da adottare; Che si è individuato come esperto Civilista, inserito peraltro nella short list approvata con determina del D.C. n.176/2016, l’aw. Santo Manes del Foro di Paola ed il dottore commercialista, dr. Fabio Maria Roperto, regolarmente iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Lamezia Terme, i quali in data 29/10/2017 ad espletamento dell’incarico hanno consegnato la relazione che è stata protocollata il giorno successivo presso l’ASP di Cosenza nella quale si è evidenziato che ogni somma vantata dalla SIFIN S.r.l.,. sulla base della sentenza n.173 / 2007 del Tribunale di Paola, della Corte di Appello di Catanzaro n.1011/2009 e della Transazione awenuta tra la SIFIN S.r.l. e l’ASP di Cosenza, in persona del suo legale rappresentante pro-tempore dell’epoca, nella persona del Dott. Franco Lucio Petramala, meglio recepita e descritta nella delibera n. 645 dell’8 febbraio 2010, era stata definitivamente pagata a saldo e che, dunque, le somme precettate in data 20/09/2017 dalla Sifin S.r.l. non erano dovute a qualunque titolo, ragione e / o causa”. Che, anzi nella predetta relazione/consulenza dell’avv. Santo Manes e del dott. Fabio Maria cf- Roperto si evidenzia che I’Asp addirittura accredita dalla Sifin S.r.l. – per aver pagato somme maggiori rispetto a quanto stabilito nella transazione di cui alla delibera n.645 /2010 sopra citata – pari ad euro 2.742.004,48 a favore dell’Asp di Cosenza se si accede ad una delle due ipotesi illustrate nella relazione; ovvero pari ad euro1.921.383,92 ove si accedesse, in via subordinata, alla seconda”.