Matteo non gradisce le “catene” di Oliverio…

Lo "stress test” imposto dal governatore pare non sia piaciuto per niente al segretario nazionale del Pd

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (D), a Cosenza per concluderà la campagna elettorale del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, Mario Oliverio, 21 novembre 2014.
ANSA/FRANCESCO ARENA

Matteo Renzi non avrebbe gradito per niente lo “stress test” che ha impresso Mario Oliverio alla sanità di Calabria con le catene di fine mese. Una sfida frontale e scandita da clessidra nei confronti del governo di Gentiloni che avrebbe innervosito e non poco il segretario nazionale del Pd. E non perché non condivida parte dalla rivendicazione della battaglia del governatore. E nemmeno perché non dorma la notte, Renzi, per le sorti progressive dell’attuale premier, compreso il suo equilibrio nervoso. Non avrebbe gradito Renzi, e questo lo sanno bene quelli che dalle nostre parti gli girano attorno e hanno la possibilità e la fortuna di farlo, perché il termine temporale imposto da Oliverio e la dimensione pirotecnica della protesta annunciata rischiano di esporre (in realtà esporranno certamente) la coperta ad essere per forza troppo corta da qualche parte. Se il governo cede (ipotesi del tutto remota allo stato) si dirà che l’ha fatto per mantenere equilibri tutti interni al Pd in vista delle candidature e delle elezioni a tutto vantaggio degli alleati e degli avversari, anche interni al governo stesso. Un governo facilmente impressionabile dalle clamorose messe in mora locali non è il miglior spot possibile per un Renzi che vuole tornare a Palazzo Chigi. Come dire, il segretario lo vuole “vivo” Gentiloni fino alla fine, spento non gli serve, troppo acceso nemmeno. Se viceversa il governo tiene il punto e non muove niente negli assetti di comando della sanità di Calabria comunque Renzi sa bene che il quadro di governo locale, e di partito, si innervosisce e rischia di destabilizzarsi e anche questo non è il miglior spot possibile per chi già deve comporre insidiosissime liste elettorali. Come la giri e la volti la “minaccia” temporale di Oliverio scopre la coperta e innervosisce il quadro. E a Renzi pare non sia piaciuta per niente la prova di muscoli. L’ultimo che c’ha provato con movenze e catene simili, l’ex sindaco di Firenze, ora pare sia scomparso del tutto dalla scena politica…